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WABI-SABI: LA BELLEZZA DELL’IMPERFEZIONE

In breve: Il wabi-sabi 侘寂 è un concetto giapponese che celebra la bellezza delle cose imperfette, transitorie e semplici. È una visione del mondo che trova la bellezza in ciò che è stato consumato dal tempo e dall’uso, che è unico proprio grazie ai suoi difetti e che non segue i canoni della perfezione. 

Molto spesso, davanti a questo concetto, c’è un po’ di confusione che deriva dal fatto che noi occidentali solitamente tendiamo a semplificare. I giapponesi sono più profondi e non guardano solo l’aspetto esteriore, ma anche quello interiore, stratificandolo in più significati. 

Ma essendo – noi – occidentali, cercherò in questo articolo di spiegare il concetto di wabi-sabi in maniera semplice e più adatta alla nostra cultura.

Il wabi-sabi celebra:

L’imperfezione: il wabi-sabi celebra le cose che non sono perfette, come gli oggetti usati o danneggiati.

La transitorietà: il wabi-sabi riconosce che tutto è destinato a cambiare e a scomparire.

L’incompletezza: il wabi-sabi trova bellezza nelle cose che non sono finite o complete.

L’ORIGINE DEL WABI-SABI

L’origine del wabi-sabi risale al periodo Heian (794-1185 d.C.). In origine, wabi-sabi era usato per descrivere la sensazione di pienezza e soddisfazione che si prova quando si fa qualcosa che si ama e che si è bravi a fare.

Nel corso dei secoli, il significato di wabi-sabi è evoluto per includere anche la nozione di apprezzare la transitorietà delle cose e la bellezza delle imperfezioni.

I PRINCIPI DEL WABI-SABI

Il wabi-sabi si basa su quattro principi fondamentali:

Wabi: la semplicità, la solitudine e la rusticità.

Sabi: la bellezza dell’imperfezione e della vecchiaia.

Mono no aware: la consapevolezza della transitorietà delle cose.

Ikigai: il senso della vita di cui ho parlato in questo articolo.

LA BELLEZZA DELL’IMPERFEZIONE

Il wabi-sabi celebra la bellezza dell’imperfezione. Le cose imperfette sono spesso più interessanti e affascinanti delle cose perfette. Un vaso con una crepa, un albero con un ramo spezzato o un volto con un difetto possono essere più belli di un oggetto o di una persona perfetti.

Il wabi-sabi ci insegna che la perfezione non esiste e che le imperfezioni sono ciò che rende le cose uniche e preziose.

LA TRANSITORIETÀ DELLA VITA

Il wabi-sabi ci ricorda che tutto è transitorio. Le cose cambiano e si deteriorano con il tempo. Questo può essere visto come un motivo di tristezza, ma il wabi-sabi lo vede invece come un arricchimento e come motivo di apprezzamento insegnandoci a vivere il presente e ad apprezzare ogni momento.

IL SENSO DELLA VITA

Il wabi-sabi ci aiuta a trovare il senso della vita. Ci insegna ad apprezzare le cose semplici e imperfette della vita. Ci ricorda che la bellezza si trova ovunque, anche nelle cose più piccole e insignificanti.

Il wabi-sabi ci insegna inoltre che la vita è un dono prezioso e che dobbiamo viverla appieno.

IL WABI-SABI E IL VIAGGIO

Il viaggio può essere un modo per sperimentare il wabi-sabi. Quando viaggi, sei esposto a nuove culture, persone e idee. Questo può aiutarti a espandere la tua visione del mondo e a vedere la bellezza nelle cose semplici e imperfette.

La natura è un maestro del wabi-sabi. Osserva le rocce levigate dal tempo, le foglie cadute e gli alberi contorti. Anche i luoghi storici sono solitamente un concentrato del concetto di wabi-sabi. Pensa ad esempio ad Angkor Wat in Cambogia, la sua bellezza è legata proprio al passare del tempo che ha arricchito ogni cosa con migliaia di imperfezioni bellissime. Osserva le vecchie case, i templi e i giardini… 

ESEMPI DI WABI-SABI 

Il wabi-sabi può essere visto in molti aspetti della cultura giapponese, tra cui la ceramica, la calligrafia e la pittura giapponese che sono spesso influenzate dal concetto di wabi-sabi.

Anche i giardini zen, le case tradizionali giapponesi e i templi buddisti sono quasi sempre influenzati a livello architetturale dalla filosofia wabi-sabi. Persino l’abbigliamento giapponese tradizionale, come il kimono e il yukata, incarna il concetto wabi-sabi.

Il wabi-sabi sta diventando sempre più popolare anche in Occidente. È un concetto che può essere applicato a qualsiasi aspetto della vita, dalla nostra visione del mondo al nostro stile personale.

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Esempi di wabi-sabi nel mondo

Il wabi-sabi può essere visto in molti aspetti della cultura giapponese, tra cui:

L’arte. La ceramica, la calligrafia e la pittura giapponese sono spesso influenzate dal wabi-sabi.

L’architettura. I giardini zen, le case tradizionali giapponesi e i templi buddisti sono esempi di architettura wabi-sabi.

La moda. L’abbigliamento giapponese tradizionale, come il kimono e il yukata, spesso incarna il wabi-sabi.

Il wabi-sabi sta diventando sempre più popolare anche in Occidente. È un concetto che può essere applicato a qualsiasi aspetto della vita, dalla nostra visione del mondo al nostro stile personale.

Wabi-sabi e kintsugi

Il kintsugi è un’arte giapponese di restauro che consiste nel riparare oggetti in ceramica rotti utilizzando una resina d’oro.
 
Le due filosofie (wabi-sabi e kintsugi) sono strettamente legate tra loro. Il kintsugi è un’espressione concreta del wabi-sabi, poiché mostra come le imperfezioni possono essere trasformate in bellezza.
 
Il wabi-sabi insegna che la perfezione non esiste e che le imperfezioni sono ciò che rende le cose uniche e preziose. Il kintsugi, invece, mostra come le imperfezioni possono essere valorizzate e trasformate in qualcosa di bello.
 
La resina d’oro utilizzata per riparare gli oggetti rotti non cerca di nascondere le crepe, ma anzi le mette in risalto. Le linee d’oro diventano parte integrante dell’oggetto, conferendogli un aspetto unico e prezioso.
 
Il kintsugi è quindi un simbolo della bellezza dell’imperfezione. Ci insegna ad accettare le nostre imperfezioni e a trovare la bellezza nelle cose semplici.
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