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IL MASAI MARA E LA GRANDE MIGRAZIONE (KENYA)

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Oggi ti porterò alla scoperta del Parco Nazionale Masai Mara in Kenya, un luogo straordinario che offre una vista senza pari sulla fauna selvatica oltre che un’esperienza culturale unica con il popolo Masai. Esploreremo insieme i dettagli di questa destinazione eccezionale, con anche alcuni consigli pratici e una descrizione della grande migrazione annuale degli animali.

Kenya - Cuorecielo.com - Alfredo Paluselli

Introduzione al Parco Nazionale Masai Mara

Il Parco Nazionale Masai Mara, nella parte sud-ovest del Kenya, è uno dei parchi più celebri e visitati dell’Africa. Con una superficie di circa 1.510 chilometri quadrati, il parco è parte integrante del vasto ecosistema Serengeti-Masai Mara, che si estende anche in Tanzania. Questo luogo è rinomato per la sua incredibile diversità di fauna selvatica e il famoso fenomeno della migrazione degli gnu, che attira visitatori da tutto il mondo.

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Flora e Fauna

All’interno del Masai Mara troverai una vasta gamma di habitat, dalle pianure aperte, alle zone boschive, alle sponde del fiume Mara. Questa varietà di paesaggi ospita una miriade di creature selvatiche. Il parco è famoso per i suoi “Big Five” (leoni, elefanti, bufali, leopardi e rinoceronti), ma troverai anche numerose altre specie come giraffe, zebre, ghepardi, ippopotami, e una straordinaria varietà di uccelli.

È importante ricordare che la vita selvatica è, beh, selvaggia. Gli animali sono liberi di vagare e non sempre si mostrano come in un documentario. La vista di predatori che cacciano o prede inseguite può essere cruda. E comunque non garantita. Quindi preparati a tutto quando visiti il parco e non aspettarti spettacoli da cartolina in ogni momento.

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Cultura Masai

Il Masai Mara è anche un luogo ideale per immergersi nella cultura dei Masai, un popolo nomade famoso per la sua maestria nella caccia e nell’allevamento di bestiame. Potrai visitare i loro villaggi, imparare sulle loro tradizioni e persino partecipare a cerimonie culturali. Ricorda però che queste esperienze dovrebbero essere rispettose e autentiche, senza che ci siano forzature o la messa in scena di tristi spettacoli per turisti.

Kenya - Cuorecielo.com - Alfredo Paluselli

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Consigli Pratici per la Tua Visita

Ora che hai una visione generale del Masai Mara, ecco alcuni consigli pratici per pianificare il tuo viaggio:

Stagione Migliore per la Visita: la stagione secca, da luglio a ottobre, è il momento migliore per via della della migrazione degli gnu. Il parco può comunque essere visitato tutto l’anno.

Guida e Safari: per sfruttare al massimo la tua esperienza affidati a guide esperte e partecipa a safari guidati. Questi esperti locali conoscono i comportamenti degli animali e i luoghi migliori per l’osservazione. Una buona guida è di solito armata e dotata di radio hf per la comunicazione con gli altri rangers (ciò permette più sicurezza, ma anche l’individuazione migliore degli animali grazie alle informazioni in tempo reale).

Vaccinazioni e Sicurezza: consulta il tuo medico per le vaccinazioni raccomandate prima di viaggiare in Kenya. Inoltre fai riferimento alle ultime informazioni sulla sicurezza e segui le linee guida del governo e del sito Viaggiare Sicuri.

Abbigliamento: indossa abbigliamento leggero e colori neutri per il safari. Porta anche una giacca leggera per le serate più fresche.

Fotocamera e Binocolo: cerca di avere con te una buona fotocamera dotata possibilmente di teleobiettivo e magari cerca di avere con te anche un binocolo di qualità, riuscirai così a catturare al meglio i momenti unici del Masai Mara.

Fatica: come forse già saprai, un safari rappresenta un’esperienza meravigliosa, ma faticosa. Viaggiare per ore su scomode strade sterrate può essere stancante. Cerca di partire riposato, se puoi porta con te una termos di caffè e ricorda che ogni momento che vivrai qui sarà unico e prezioso, quindi tieni duro e goditi l’esperienza!

Rispetto per l’Ambiente e la Cultura: rispetta l’ambiente e la cultura locale. Non lasciare tracce, non alimentare la fauna selvatica e rispetta le tradizioni dei Masai.

Kenya - Cuorecielo.com - Alfredo Paluselli

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LA GRANDE MIGRAZIONE (MESE PER MESE)

La Grande Migrazione rappresenta il più grande spostamento animale a livello globale e coinvolge oltre due milioni di animali tra cui gnu, zebre e gazzelle che viaggiano dal Serengeti in Tanzania al Masai Mara in Kenya. Questo fenomeno migratorio si verifica durante tutto l’anno ma è più spettacolare tra luglio e novembre. La migrazione attrae anche altre specie, poiché molte di esse si affidano agli gnu e alle zebre per il cibo, permettendo quindi osservazioni uniche di diverse specie.

A partire da gennaio di ogni anno, il viaggio migratorio delle mandrie si conclude verso sud, spostandosi lungo il confine orientale del Serengeti e nell’area di conservazione di Ngorongoro. Questa zona abbonda di erba la quale fornisce il nutrimento per i vitelli appena nati.


Dopo il parto nei mesi di febbraio e marzo le mandrie di gnu iniziano a spostarsi verso nord-ovest, cercando pascoli più freschi nel Serengeti centrale, attirando con sé migliaia di zebre e gruppi più piccoli di antilopi.

Entro maggio, colonne di gnu si estendono per diversi chilometri mentre gli animali iniziano a radunarsi presso il Moru Kopjes.

La stagione degli amori inizia verso la fine di maggio, con gli gnu maschi che combattono testa a testa. Durante questa fase, il viaggio continua con gli gnu, le zebre e le gazzelle che pascolano mentre procedono.

A giugno inizia la stagione secca, con grandi concentrazioni di gnu nel Serengeti occidentale e sulle sponde meridionali del fiume Grumeti. Ogni animale migratore deve affrontare la sfida di attraversare il fiume infestato dai coccodrilli: un momento critico e teso, il primo di molti attraversamenti fluviali difficili.

Avvicinandosi a luglio, centinaia di migliaia di gnu e zebre continuano a dirigersi a nord lungo il confine occidentale del parco verso un’ulteriore sfida: il fiume Mara, nel nord del Serengeti. Questi attraversamenti fluviali rappresentano senza dubbio uno degli eventi naturali più emozionanti sulla Terra. In genere iniziano all’inizio dell’alta stagione a luglio, ma i tempi possono variare a seconda delle condizioni naturali.

Entro agosto, le mandrie affrontano la sfida di attraversare il fiume Mara e si distribuiscono nella regione settentrionale del Masai Mara, con molte di esse che rimangono nel Serengeti settentrionale. Negli anni in cui il fiume è in piena, l’attraversamento è confuso – per via della combinazione di predatori in agguato e forti correnti – causando significative perdite di vite animali. Anche in anni con flussi più tranquilli, i coccodrilli fanno pagare il loro prezzo, senza dimenticare i leoni e gli altri grandi predatori che pattugliano le rive, pronti ad attaccare gli gnu che riescono a passare. Gli attraversamenti non sono tutti uguali: in alcuni punti si vedono solo pochi individui, mentre in altri si assiste a una massa di animali in movimento incessante per ore.

Da settembre a ottobre, il caos principale si è placato e le colonne migranti si spostano gradualmente verso est. Ma gli gnu dovranno ancora affrontare le acque tumultuose del fiume Mara per attraversarlo nuovamente e continuare il viaggio di ritorno verso sud.

Dopo le piogge dell’Africa orientale tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre, gli gnu si spostano dal Kenya verso i limiti orientali del Serengeti, oltre le pianure di Namiri, rinomate per gli straordinari avvistamenti di ghepardi.

Entro dicembre, si sono diffusi in tutta la parte orientale e meridionale.

Nei primi mesi dell’anno successivo, le erbe del profondo sud del Serengeti prosperano grazie alle piogge, attirando mandrie di gnu e centinaia di migliaia di zebre e altri animali delle pianure. Il ciclo ricomincia…

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